Mentre proseguono i dibattiti - ieri sulla scuola - i ristoranti lavorano a pieno regime. La Festa si sta sviluppando poco a poco, momento per momento. La Festa si sta facendo, autentica e originale.
Ieri, al centro della Festa, c'è stato il lancio di Festa+, l'iniziativa più innovativa di quelle in programma. Festa+ è uno sturmento messo a disposizione di giovani e meno giovani per fare esperienze e imparare a conoscere più da vicino il mondo dell'arte, dell'alta tecnologia e delle più moderne comunicazioni, in una parola "la creatività". Attraverso l'incontro diretto con i protagonisti di questi mondi daremo la possibilità di ascoltare storie di successo che possano essere utile suggerimento per chi, da quelle storie e da quei mondi, è affascinato e magari pensa di potervi investire energie ed entusiasmi.
Due grandi artisti ci hanno dato la misura di cosa sarà Festa+, svelando da subito le potenzialità del progetto. Boris Vecchio, attore del teatro di innovazione e uno dei massimi esponenti del circo contemporaneo, ha dimostrato come in ogni artista vivano due elementi in perenne conflitto e complemento fra loro: l'impostazione, la regola, il marciare su binari in definitiva, impersonati nella figura dell'attore di teatro e del suo copione; la libertà, l'improvvisazione e la capacità di sintonizzarsi col pubblico e stabilire un rapporto con esso, simboleggiati dal clown. Senza svelarci trucchi del mestiere Boris ci ha mostrato come la creatività possa raggiungere i massimi livelli quando si sposa con la solidarietà, anche fuori dai confini nazionali – importante per questo la sua esperienza in marocco http://www.karacena.net/ - oppure quando si lega all'effimero, come avvenuto quando ha avuto l'occasione di costruire un grande dragone ligneo, con fatica e sudore versati da molte persone per ben 8 mesi, fin dall'inizio consapevoli che il destino di quel dragone era di essere bruciato nel corso dello spettacolo. Boris ci ha mostrato quanto le cose siano importanti mentre vengono fatte e non solo per il risultato che ottengono.
Una filosofia analoga ha animato Giorgio Li Calzi, jazz italiano di successo e all'avanguardia, che ci ha stupiti con una trailer del suo Alexander Nevskij, in cui ha "osato" sostiuire alla colonna sonora di Prokofiev, una sua personalissima rielaborazione musicale, dai suoni tanto insoliti quanto capaci di colpire e modernizzare una pellicola pur vecchia di 70 anni. Giorgio ci ha mostrato come lavorare sull'esistente per andare avanti possa essere una delle migliori formule per dare sfogo alla creatività.
Ieri con Festa+ abbiamo iniziato un cammino, destinato proprio a lavorare con l'esistente e nel suo ambito (la Festa) per elaborarne un futuro nuovo e, ad oggi, imprevedibile. Mi piace quindi lo slogan coniato dal responsabile di Festa+ Raffaele Maurici: a Festa+, non solo si può fare, "a Festa+ si fa!".
Una filosofia analoga ha animato Giorgio Li Calzi, jazz italiano di successo e all'avanguardia, che ci ha stupiti con una trailer del suo Alexander Nevskij, in cui ha "osato" sostiuire alla colonna sonora di Prokofiev, una sua personalissima rielaborazione musicale, dai suoni tanto insoliti quanto capaci di colpire e modernizzare una pellicola pur vecchia di 70 anni. Giorgio ci ha mostrato come lavorare sull'esistente per andare avanti possa essere una delle migliori formule per dare sfogo alla creatività.
Ieri con Festa+ abbiamo iniziato un cammino, destinato proprio a lavorare con l'esistente e nel suo ambito (la Festa) per elaborarne un futuro nuovo e, ad oggi, imprevedibile. Mi piace quindi lo slogan coniato dal responsabile di Festa+ Raffaele Maurici: a Festa+, non solo si può fare, "a Festa+ si fa!".
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