da "La Repubblica Ed. Genova" del 26 agosto
Oggi in Fiera scatta la "Settembrata" del terzo millennio. Organizzata da un ex della Margherita.
Autoironia, ma anche Aldo Moro. Basterebbero questi due elementi per fotografare la situazione del Partito Democratico che questo pomeriggio apre la sua prima Festa alla Fiera del Mare. Che c'entra l'autoironia con Aldo Moro? E' proprio all'insegna della presa in giro dei maggiori esponenti del PD, da Marta Vincenzi a Claudio Burlando, lo spettacolo che Enrique Balbontin, Andrea Ceccon e Master Flan metteranno in scena (a partire dalla 20:30) nella sala dei dibattiti, intitolata proprio allo statista democristiano ucciso dalla Brigate Rosse. Nel frattempo, sarà tutto già aperto: i sette ristoranti, i diciotto punti ristoro, la libreria e il nuovo "Spazio+", il campus dedicato ai ragazzi.
E' l'esordio assoluto di un uomo dell'ex Margherita alla guida di una Festa dell'Unità, pur nella sua accezione di "festaunitàdemocratica". Raffaele Caruso, 35 anni, avvocato con profonde radici cattoliche, si trova da oggi a svolgere il ruolo che fu di personaggi mitici del Pci come Renato Penzo, come Michele Bartolozzi. Emozionato?
"E' una macchina grossa, da far spavento: ventimila metri quadri, mille volontari, trecento ospiti per i dibattiti. La cosa più bella, per ora, è gestire questa sovrabbondanza: ho dovuto dire dei no, ho cercato di motivare al meglio l'impossibilità di concedere spazi a tutti, ma quel che mi ha colpito è l'effervescenza di questa città, dove tantissimi soggetti vogliono esprimersi. L'altro dato bellissimo, immediato, è il rapporto con i volontari, gente che crede nel nuovo partito, gente che ci mette la faccia e si toglie le ferie per lavorare gratis".
Ma moltissimi volontari vengono dalle file dell'ex DS e alla testa della macchina trovano un ex margherito. Tutto tranquillo?
"C'è un partito nuovo e questa è la prima festa del Partito Democratico. Una festa che nasce sul tronco delle vecchie feste dell'Unità e su quel tronco ci sono tantissimi germoglio nuovi. La mia presenza, evidentemente, dà spazio ad uno di quei germogli. Ma la struttura della festa – quel mix tra ristoranti, dibattiti, volontariato, stimoli politici ed economici – è quella che tutti conosciamo. Ci abbiamo voluto aggiungere questa "Festa+", un campus dove i ragazzi possono mettersi in gioco, studiare nuove esperienze, crescere anche professionalmente".
Questa sera, allo "Scalo", Spazio giovani, primi due concerti gratuiti:alle 21 Dindo&the lab, alle 22:30 Kiaroots&Sista Ljuba: il primo unisce il suo progetto solista al laboratorio musicale di Marco Fossati, le seconde sono una reggae dj e la corista dei genovesi Senzadread.
Autoironia, ma anche Aldo Moro. Basterebbero questi due elementi per fotografare la situazione del Partito Democratico che questo pomeriggio apre la sua prima Festa alla Fiera del Mare. Che c'entra l'autoironia con Aldo Moro? E' proprio all'insegna della presa in giro dei maggiori esponenti del PD, da Marta Vincenzi a Claudio Burlando, lo spettacolo che Enrique Balbontin, Andrea Ceccon e Master Flan metteranno in scena (a partire dalla 20:30) nella sala dei dibattiti, intitolata proprio allo statista democristiano ucciso dalla Brigate Rosse. Nel frattempo, sarà tutto già aperto: i sette ristoranti, i diciotto punti ristoro, la libreria e il nuovo "Spazio+", il campus dedicato ai ragazzi.
E' l'esordio assoluto di un uomo dell'ex Margherita alla guida di una Festa dell'Unità, pur nella sua accezione di "festaunitàdemocratica". Raffaele Caruso, 35 anni, avvocato con profonde radici cattoliche, si trova da oggi a svolgere il ruolo che fu di personaggi mitici del Pci come Renato Penzo, come Michele Bartolozzi. Emozionato?
"E' una macchina grossa, da far spavento: ventimila metri quadri, mille volontari, trecento ospiti per i dibattiti. La cosa più bella, per ora, è gestire questa sovrabbondanza: ho dovuto dire dei no, ho cercato di motivare al meglio l'impossibilità di concedere spazi a tutti, ma quel che mi ha colpito è l'effervescenza di questa città, dove tantissimi soggetti vogliono esprimersi. L'altro dato bellissimo, immediato, è il rapporto con i volontari, gente che crede nel nuovo partito, gente che ci mette la faccia e si toglie le ferie per lavorare gratis".
Ma moltissimi volontari vengono dalle file dell'ex DS e alla testa della macchina trovano un ex margherito. Tutto tranquillo?
"C'è un partito nuovo e questa è la prima festa del Partito Democratico. Una festa che nasce sul tronco delle vecchie feste dell'Unità e su quel tronco ci sono tantissimi germoglio nuovi. La mia presenza, evidentemente, dà spazio ad uno di quei germogli. Ma la struttura della festa – quel mix tra ristoranti, dibattiti, volontariato, stimoli politici ed economici – è quella che tutti conosciamo. Ci abbiamo voluto aggiungere questa "Festa+", un campus dove i ragazzi possono mettersi in gioco, studiare nuove esperienze, crescere anche professionalmente".
Questa sera, allo "Scalo", Spazio giovani, primi due concerti gratuiti:alle 21 Dindo&the lab, alle 22:30 Kiaroots&Sista Ljuba: il primo unisce il suo progetto solista al laboratorio musicale di Marco Fossati, le seconde sono una reggae dj e la corista dei genovesi Senzadread.
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